SELLA

DESIGNED BY ACHILLE E PIER GIACOMO CASTIGLIONI. 

PRODUCT BY ZANOTTA IN 1983

YEAR 1957

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Siamo nel 1957 e nella splendida cornice di Villa Olmo a Como si tiene uno tra i più significativi eventi nella storia del design italiano, “Colori e Forme della casa d’oggi”. Numerosi sono gli architetti e gli artisti chiamati ad allestire le stanze e il giardino della villa settecentesca, l’obiettivo: mostrare al pubblico quali sono le ultime tendenze e le nuove prospettive dell’abitare.

Succede allora che tra i tanti arredi messi in scena nell’ “Ambiente di soggiorno” dei fratelli Castiglioni, in prossimità di un vecchio telefono a muro appare un’inedita figura domestica. Ma cos’è? Una bicicletta? Un fenicottero giocattolo? Un po’ e nulla di tutto ciò. Come spesso accade osservando attentamente i numerosissimi oggetti prodotti da Achille e Pier Giacomo, al primo sguardo, non capiamo bene cosa siano e a cosa servono, ma questo è proprio dell’originalità creativa dei fratelli milanesi. L’enigmatica espressività della Sella incarna perfettamente l’atteggiamento ludico votato all’”assemblage” dei Castiglioni.

Un sellino da bicicletta, un’asta rosa telescopica di 71cm, una base semisferica in fusione di ghisa da 33cm di diametro, nulla di più e nulla di meno per ripensare e creare un nuovo modo di sedersi mentre si sta al telefono. Oggi, con la diffusione dei cellulari, sembra quanto mai anacronistico, ma Sella nasce proprio come sgabello da telefono, e per capire la genialità di questo prodotto bisogna contestualizzare il fatto che negli anni Cinquanta la maggior parte dei telefoni sono collocati a parete e per poterli utilizzare bisogna stare in piedi. Sella, infatti, standovi appoggiato quasi in postura retta, consente di avere un equilibrio statico e, anche se di discutibile comodità (dal punto di vista ergonomico), permette di rendere confortevole il tempo speso attaccato alla cornetta, dondolando qua e là. Rimasto prototipo per lungo tempo, solo venticinque anni più tardi, grazie al il visionario intuito dell’imprenditore Aurelio Zanotta, Sella viene messa in produzione.

Ormai pezzo iconico del design italiano, Sella è un oggetto che ha superato la desueta funzione per cui è nato, ma continua a manifestare l’ironico metodo progettuale dei fratelli A. e P.G. Castiglioni fatto di curiosità verso il mondo degli oggetti e di brillante capacità di interpretare i bisogni dell’uomo moderno.

E cosi, senza retorica e senza storicismi, nascono oggetti come Luminator, Mezzadro (anche loro apparsi per la prima volta tra le mura di Villa Olmo ) e tanti altri, frutto di un libero esercizio progettuale sulla realtà delle cose, non semplice ready-made ma ricerca di mondi oggettuali che possono coesistere senza la necessità di uno stile che gli accomuni.

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It was 1957 when in the splendid Villa Olmo in Como took place one of the key events in the history of Italian design – “Colori e Forme della casa d’oggi” [=Colours and Shapes of today’s home].
Numerous artists and architects were asked to refurbish the rooms and garden of the eighteen century’s villa. The aim was to show to the public the new trends and outlooks of living. And so, between the many exhibited furniture pieces found in the “living room” by the Castiglioni Brothers, it was to be found, next to an old phone set, a strange domestic figure. What was it? Was it a bike? Was it a fake flamingo? Nothing and at the same time a little bit of both of these items.

As it often happens with the products designed by Achille and Pier Giacomo, at first glance one isn’t sure of what they are or what their purpose is – this is what characterises the original creativity of the Milanese brothers.
So, as for many of their furniture pieces, the enigmatic outlook of the “Sella” perfectly embodies the playful attitude towards the “assemblage” of the Castiglioni brothers. A bike seat, a 71 cm long pink telescopic pole, a cast-iron molten on a half-spherical base of a diameter of 33 cm – nothing more and nothing less to rethink and create a new way of sitting whilst on the phone.
Today, with the widespread use of cell phones, it all seems very anachronistic and old-fashioned, but Sella was actually born as a “phone stool” and in order to comprehend its genius one has to contextualise and realise that back in the 50s the phones were stuck on the walls and one had to stand up whilst using them.

Sella, in fact, allowing one to sit on it with an almost still posture, grants the sitter a static balance and, even if of questionable comfort (as far as the ergonomics are concerned) grants a pleasant time spent talking on the phone, swinging from left to right. It remained a prototype for a long time, up until when, twenty-five years later, thanks to the visionary insightfulness of the entrepreneur Aurelio Zanotta, Sella finally went into production.

Now an iconic design piece, Sella overtook the archaic function it was born to perform, but still, it keeps manifesting the working method of the Castiglioni brothers, one of curiosity towards the world of the objects and the brilliant capacity of interpreting the needs of the modern man.  And so it is, without any rhetoric or historicism, pieces like Luminator and Mezzadro (that also saw the light of day during the same event in Villa Olmo) were born as a result of a free way of working and planning, based on the reality of things not as mere ready-mades, but as researches on the planning methods that could coexist despite the presence of a coherent style.