MAY DAY

MAYDAY 

DESIGN BY KONSTANTIN GRCIC 

PRODUCT BY FLOS  

YEAR 2000

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“MAYDAY!!! MAYDAY!!!” deformazione anglofona dell’espressione francese “m’aidez”, letteralmente “aiuto”, in codice aeronavale è il segnale radio per richiedere assistenza immediata in situazioni di pericolo. Proprio con questo spirito nasce l’omonimo prodotto di Flos: una lampada per qualsiasi necessità.

Progettata nel 1999 dal nuovo maestro del product design Konstantin Grcic, la MAYDAY rappresenta fin da subito una nuova idea di lampada per gli anni 2000. Prodotto democratico nel prezzo ed informale nell’utilizzo, con il suo appeal industriale e le sue finiture pop ha avuto un successo immediato, tanto da meritare nel 2001 il premio Compasso d’Oro. Concepita come un “attrezzo domestico” e non come una lampada, a prima vista può la versione elegante della “torcia da carrozziere” dove il gancio, il grosso pulsante d’accensione, l’avvolgicavo, il plafone e il foro su di esso sono allo stesso tempo dettagli compositivi e apparati funzionali.  Ogni parte della lampada, in maniera quasi duchampiana, suggerisce un differente utilizzo dell’oggetto e quindi, la versatilità dello strumento non è data dalla trasformabilità delle parti, ma dalla loro diversità d’uso. 

Il prodotto di Grcic, infatti, ridefinisce l’idea tipologica di lampada: identificandosi come un oggetto in polipropilene senza una precisa destinazione spaziale, essa è lampada a soffitto o lampada da terra, lampada da muro o torcia da impugnare.   La MAYDAY, nata inizialmente da una necessità personale del progettista tedesco, è oggi un’icona del design: intuitiva e spontanea nell’utilizzo, con la sua estetica fatta di rimandi funzionali, è la lampada che tutti vorremmo quando c’è bisogno di luce.

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“MAYDAY!!! MAYDAY!!!” – English deformation of the French expression “m’aidez” meaning “help”, Naval Air code used as radio signal for immediate assistance in dangerous situations. This is what inspired the homonymous product by Flos – a lamp for every necessity. Conceived in 1999 by the new master of product design Kostantin Grcic, from its onset the MAYDAY started symbolising a new idea of lamp for the 2000s. It was democratic for its price and informal for its use, with an industrial appeal and pop finishes. For these reasons, it had immediate success so much that it won the Compasso d’Oro Award in 2001. 

Conceived as a “domestic tool” and not as a mere lamp, the MAYDAY could, at first glance, resemble a luxury version of the typical car mechanic torch for its hook, the big switching button, the cable reels, the lamp shade – compositional details as well as functional devices. In an almost Duchamp-like way, each part of the lamp suggests a different use of the actual object and so the versatility of the tool isn’t given by the interchangeability of its parts but rather by the diverse uses of its singular parts. 

This Grcic product, in fact, re-defines the standardised idea of the lamp – presenting itself as a polypropylene object without a specific spatial destination, it can be a ceiling or a floor lamp, a wall lamp or a torch to hold.

The MAYDAY, initially born from a personal necessity of a German designer, it is now a design icon – intuitive and spontaneous in its use, with its functional come-backs, it is the lamp everyone would like to have when in need of light. 

SPOTTED INSIDE GIADA YEYA MONTOMOLI’S STUDIO